Celebrazione della Repubblica Romana

Partito Repubblicano Italiano: da un’esaltante pagina di storia, gli spunti per dare a Reggio un cuore nuovo PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Febbraio 2014 20:59
 
Riceviamo e pubblichiamo - Si è svolta sabato 15 febbraio, per la prima volta a Reggio Calabria, la celebrazione del 165° anniversario della  "Seconda Repubblica Romana", 9 febbraio - 4 luglio 1849, presenti L’On. Francesco Nucara, Segretario nazionale del PRI, il Responsabile regionale Mario Cilurzo, il Responsabile provinciale Paolo Raffa, il Segretario della sezione “R. Sardiello”, Giuseppe Baronetto, unitamente al segretario della Federazione Giovanile Repubblicana, Beniamino Scopelliti e a tanti Repubblicani calabresi.
Al di là dell’esito apparentemente effimero di una Repubblica nel cuore del cattolicesimo, la fiera resistenza garibaldina, con a capo Giuseppe Mazzini, innestò  un inarrestabile processo di indipendenza.
Infatti,  la Repubblica Romana aveva scosso lo spirito dei Romani assai più di quanto potesse credere il governo restaurato; Mazzini era riuscito ad unire, saldandoli insieme, Roma e l’Italia. Quello che ai benpensanti dell’epoca era apparso come un inutile sacrificio o una sterile follia, ebbe, invece, come risultato l’alienazione dell'animo della maggior parte dei Romani dal governo pontificio, che da quel momento si reggerà solo grazie al  supporto degli alleati stranieri.
Che senso ha  celebrare  a distanza di 165 anni  la Repubblica Romana? Per noi Italiani e Repubblicani è l’evento della nascita dei presupposti per uno stato libero e laico, quello odierno, cui annettere, senza voler essere irriguardosi, lo stesso significato del Natale per i Cattolici. Per noi Repubblicani reggini è, inoltre, in quest’occasione l’evento cui mostrare il fiocco nero in segno di lutto per lo stato in cui versa la città di Reggio, analogamente all’agire di Mazzini che vestiva il nero in lutto per l’Italia. Ma noi vogliamo rinascere. Reggio vuole rinascere, deve rinascere!
Celebrare la Repubblica Romana significa ridare vita simbolicamente ad una primavera  condivisa e solidale, oggi che abbiamo l’urgente necessita di rilanciare il nostro Paese con le necessarie riforme costituzionali e con un’adeguata modernizzazione degli organi parlamentari; oggi, che abbiamo l’impellente bisogno di ridisegnare le autonomie, di ridare un senso alla centralità e rivedere le priorità di investimento in  Educazione, Cultura, Ricerca e Innovazione, Turismo, PMI, Piani Energetici all’altezza della modernità e riduzione della burocrazia.
Non si può più attendere, posporre, serve agire con continuità  e coerente  pensiero ed azione. Per questo i Repubblicani reggini hanno deciso - pur non condividendo la proroga, che sarà d’ostacolo all’avvio della città metropolitana, e non avendo, peraltro,  rilevato finora giovamento alcuno per Reggio - di accompagnare l’ulteriore fase di commissariamento  dando a  “Reggio un cuore nuovo”, ridisegnando una  nuova Città del Sole che con intelligenza e lungimiranza possa dai problemi trarre delle opportunità di rilancio del LAVORO, della CULTURA e dell’ ECONOMIA.
Ecco perché il  PRI sta lanciando una raccolta delle idee dei  Reggini per tradurle in concreti punti programmatici di governo.

Partito Repubblicano Italiano - Consociazione di Reggio Calabria - Sezione "Raffaello Sardiello" Via Roma n.7 - 89123 - Reggio Calabria
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