Telereggio_Maltrattati da una politica infame

"Il Progetto Liberaldemocratico, va al di là del Partito repubblicano. Vogliamo aggregare altre forze politiche, associazioni, singoli cittadini. La nostra vuole essere una rivoluzione liberale di gobettiana memoria. E la chiamiamo rivoluzione proprio perché non vogliamo fare un progetto liberale, ma vogliamo coniugare la libertà con le esigenze sociali". Lo ha detto il segretario nazionale del Pri Francesco Nucara, intervenuto a Reggio Calabria al convegno "Il progetto liberaldemocratico. La Calabria oltre la crisi", al quale sta partecipando, tra gli altri, il Sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo ed il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. "Non vogliamo - ha aggiunto - essere liberisti duri e puri come il mio amico Oscar Giannino, per il quale le persone che non ce la fanno devono restare indietro. Devono invece essere aiutate a mettersi in fila con gli altri. E questo vale per la nostra terra, per la Calabria, dove il concetto della libertà individuale va coniugato con la libertà di intrapresa. Con la libertà dello studio, con la libertà della ricerca. E con la libertà dalla malapolitica, dal clientelismo, e dalla criminalità. Lo Stato italiano, invece di sciogliere il Consiglio comunale di Reggio Calabria per 'contiguita' mafiosà, avrebbe dovuto dirci che cosa ha fatto per liberare la città e la Calabria dalla 'ndrangheta''. "Il nostro comportamento - ha sostenuto Nucara - è lineare. Noi continueremo la nostra battaglia, come ho detto alla Camera, quando ho ritirato la mia firma dalla Mozione sulla Calabria, che era una Mozione comune, per dare un segnale alla Calabria, al Governo e alla politica italiana, soprattutto a tutta la politica calabrese. Perché non si può andare avanti con un Governo che massacra la mia città. E se i colleghi deputati calabresi, della maggioranza e dell'opposizione, pensano che il mio sia campanilismo, si sbagliano. Sono un combattente, e resto un combattente".

 Il segretario nazionale del Pri è poi tornato a parlare davanti ai microfoni di Telereggio e delle azenzie del recente scioglimento del Comune di Reggio Calabria sottolineando: ''Finché vivo mi batterò per la mia città e per le persone che sono maltrattate da una politica infame. Ho detto e ripeto che il provvedimento della Cancellieri è un provvedimento infame, contro cui fare ricorso". "Se ne avessi titolo - ha aggiunto - lo farei anche singolarmente ma mi auguro che il Sindaco e la città si attivino per fare ricorso al Tar che sicuramente sarebbe vinto, perché dentro quel Decreto ci sono cose non vere".

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