Il progetto Liberaldemocratico del Partito Repubblicano Italiano.

Il progetto Liberaldemocratico del Pri - Paolo Raffa *

Si è svolta ieri a Roma, con la presenza di autorevoli personalità del mondo culturale, un’importante manifestazione nazionale che ha rappresentato la fase costituente del progetto Liberaldemocratico lanciato dal Partito Repubblicano Italiano. Un cantiere per costruire compiutamente la casa di quanti intendono riconoscersi nel perimetro dei veri valori di uno stato liberale e democratico, in una più ampia concezione degli Stati Uniti d’Europa. I lavori del convegno sono stati aperti con la relazione del Segretario Nazionale del PRI Francesco Nucara; una relazione apprezzata che ha toccato temi importanti sui quali dovrà essere ricostruito il ruolo della politica per i cittadini: la libertà “di” e la libertà “da”, la garanzia di uno stato che democraticamente debba saper offrire ai propri cittadini il diritto al lavoro, all’istruzione e alla formazione, alla salute. Il pensiero repubblicano, da Mazzini e da Cattaneo, a Ugo La Malfa e Giovanni Spadolini, oggi più che mai assume i connotati di un vademecum per la politica del presente e per quella di  domani, una politica che smetta di rispondere solo a se stessa e si metta al servizio dei cittadini, non più autoreferenziale, ma aperta alle soluzioni dei problemi della gente. La proposta del PRI rifugge da quella politica che avvitandosi su stessa, senza distinzione di colore e provenienza, ha imbrigliato il paese negli ultimi venti anni, facendolo soffocare da un debito pubblico che ha fagocitato ogni risorsa, che ha oppresso l’economia e non ne ha agevolato la ripresa e il rilancio. Sono questi i temi sui quali il PRI profonderà il suo massimo impegni nei mesi a venire, sostenendo il “repubblicano senza tessera” Mario Monti a completare i lavori del suo programma, senza però risparmiargli critiche, quando si renderanno necessarie, così come lo è stato in questi mesi, ed esortandolo ad attuare al più presto, e senza esitazione alcuna, la razionalizzazione dei costi della politica, riducendone le spese nell’ottica di una spending rewiew complessiva; operando sul fronte istituzionale per agevolare la riforma sulla legge elettorale prima della scadenza della legislatura; individuando soluzioni per uscire dalla morsa  del debito statale, come la proposta fatta e recepita dall’attuale governo inerente la costituzione di un fondo in cui collocare beni del patrimonio immobiliare e mobiliare dello stato, con particolare riferimento a quello di regioni ed enti locali, per la loro vendita valorizzata al meglio. I lavori della costituente liberaldemocratica si sono conclusi con il video messaggio dell’eurodeputato britannico Graham Watson, Presidente dell’ELDR, partito europeo che, pur tra diverse collocazioni politiche (centro, centrodestra o centrosinistra), riunisce 61 partiti nazionali d’Europa che si riconoscono nei valori della liberaldemocrazia.

* Segretario Consociazione Provinciale Reggio Calabria                                                   

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