Successo dell’iniziativa promossa dal Partito Repubblicano Italiano per dire NO alla centrale a carbone di Saline Joniche

di Paolo Raffa

REGGIO CALABRIA. Successo dell’iniziativa promossa dal Partito Repubblicano Italiano per dire NO alla centrale a carbone di Saline Joniche. Presente il Segretario Nazionale dell’edera, On.le Francesco Nucara.

 

Sono state oltre mille le firme raccolte in un solo giorno, presso il gazebo allestito dal PRI reggino sul corso Garibaldi a Reggio Calabria, per dire NO alla centrale a carbone di Saline Joniche.  Alla manifestazione hanno aderito tutti i dirigenti provinciali del partito, nonché diversi rappresentanti repubblicani eletti negli organismi istituzionali calabresi. Un PRI compatto insomma, che, con in testa il Segretario Nazionale On.le Francesco Nucara, ha voluto affermare una posizione che va in netto contrasto con quella politica che ha determinato in passato, e che intenderebbe farlo ancora oggi, guasti di cui ancora il territorio reggino ne porta i segni,  pagandone le conseguenze.

“NON C’E’ RAGIONE AL CARBONE”,  questo lo slogan che ha accompagnato l’iniziativa reggina, iniziativa che ha destato enorme interesse in primis tra la gente, che come detto numerosa ha voluto sottolineare il proprio gradimento firmando la petizione repubblicana, ma anche tra i media regionali che, dando risalto nei vari notiziari,  hanno evidenziato la bontà, nonché la funzione che l’iniziativa ha rivestito.

Da par suo l’onorevole Nucara – che questo territorio ben conosce -  intervenendo all’iniziativa, ha elencato in più punti il perché del NO repubblicano:  il territorio reggino deve essere esaltato per quella che è la sua vocazione naturale: la salvaguardia dell’ambiente e il turismo ad esso connesso  e − secondo la visione dei repubblicani – ciò non potrà essere realizzato con un “ecomostro” che, sotto mentite spoglie, inciderà negativamente sulla scelta dei potenziali visitatori; Reggio e la Calabria non hanno bisogno di produrre energia elettrica, in quanto la produzione attuale supera il fabbisogno regionale, tant’è che la regione esporta energia elettrica in Sicilia; poi, se anche si volesse accettare l’ipotesi della creazione di posti di lavoro, in una valutazione complessiva, i benefici di una ricaduta lavorativa riuscirebbero mai a compensare la svalutazione che ne deriverebbe ai terreni ed agli immobili presenti nell’area in questione? I Repubblicani sanno che no, proprio No! Il tema lavoro non giustificherà  minimamente il divario del saldo negativo costi-ricavi che una tale politica comporterebbe. Inoltre, tra i fautori del si, qualcuno sta sostenendo che l’area, attualmente interessata da un insediamento industriale mai entrato in funzione, figlio della sciagurata programmazione politica degli anni ’70, andrebbe bonificata – si − ma le bonifiche, se tali sono, non possono contemplare la perseveranza sugli errori del passato, perché,  come recita un antico modo di dire: errare è umano, perseverare nell’errore è diabolico. E di diavolerie questo territorio non ne vuol subire più − almeno secondo la visione dei repubblicani − che su questo e su altri temi legati alla soluzione dei problemi della gente, hanno deciso di continuare il loro impegno politico, in linea con la loro idealità.  

E’ possibile programmare  il territorio reggino per proiettarlo verso un futuro migliore? Si, oggi forse più di ieri! Ciò perché questo territorio, purtroppo da sempre depresso economicamente e in un momento di difficoltà finanziaria generalizzata, per l’Italia e per l’intera eurozona, oggi, con l’opportunità della città metropolitana, status ottenuto anche grazie all’impegno della componente parlamentare repubblicana, è nelle condizioni − non esageriamo definirle privilegiate − di essere artefice del proprio domani. Una centrale a carbone oggi, quindi,  significherebbe contaminarne  le prospettive future, secondo un vecchio agire politico,  con un danno di portata enorme in termini di possibile sviluppo.

Ecco perché i repubblicani continueranno a  battersi  perché questo danno non si realizzi;  e a  tal proposito annunciano, infatti, che la campagna di raccolta firme continuerà anche per le  prossime settimane sull’intero territorio reggino, dove sono state allertate tutte le sezioni perché provvedano ad avviare la necessaria campagna di  informazione e sensibilizzazione,         

Partito Repubblicano Italiano - Consociazione di Reggio Calabria - Sezione "Raffaello Sardiello" Via Roma n.7 - 89123 - Reggio Calabria
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