Reggio non deve fermarsi. Il perchè del PRI

Martedi 2 ottobre. Noi repubblicani reggini esprimiamo vivo apprezzamento per le opportune e misurate dichiarazioni del Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri in merito alla prossima decisione del Consiglio dei Ministri sul possibile scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria.

Dichiarazioni come “la scelta che uscirà dall’esame approfondito e sofferto della vicenda del comune di Reggio Calabria sarà nel segno della massima buona fede, farò quello che la coscienza mi dirà di fare” e “sarà uno dei provvedimenti più difficili da adottare”, ci tranquillizzano − e non poco – su come il Ministro stia valutando l’operato dell’amministrazione comunale reggina, consapevoli di quanto siano  necessari la massima coscienza e la più assoluta serenità per una decisione che dovrà riguardare la dignità e il futuro di un’intera comunità. Ci sembra opportuno tornare, a distanza di qualche giorno dal “rapporto alla città”, tenuto in conferenza stampa dal PRI reggino − per voce del Segretario Nazionale On. Francesco Nucara − sul danno che un eventuale scioglimento comporterebbe alla città di Reggio Calabria. E’ stato possibile parlare ai reggini e ai calabresi grazie al contributo puntuale dei giornalisti e di tutti gli organi di stampa presenti, ai quali il PRI ribadisce la massima FIDUCIA riconoscendone il ruolo e la funzione sociale. I giornalisti pongono domande, questo è il loro mestiere, questo è un loro diritto, a noi il dovere di dare risposte ed è quello che abbiamo sempre fatto e che faremo senza riserve con la massima chiarezza e puntualità. REGGIO NON DEVE FERMARSI. E’ con questo appello che oggi ribadiamo quanto già manifestato,  e invitiamo ulteriormente, tutte le forze politiche − di sinistra e di destra – le associazioni, il volontariato, gli ordini professionali, la società civile, a sostenere con forza le ragioni  della volontà popolare;  che una amministrazione eletta con regolari elezioni  non più di sedici mesi orsono, con i distinguo di quanto emersi dalle indagini giudiziarie, possa continuare a governare la città. Per Reggio. Per il suo futuro. Rispettiamo lo stato e i suoi organi di controllo, garanzia di legalità. Chi ha sbagliato è giusto che paghi; ma siamo contrari che a pagare sia l’intera comunità. Siamo contrari al commissariamento tout court! Ci stiamo spendendo perché ciò non accada. Le forze sane, le famiglie, i giovani non paghino per colpe che non hanno. Giustizia ma non giustizialismo. Noi repubblicani non accettiamo che, attraverso comportamenti irresponsabili,  forze politiche d’opposizione che si candidano a governare la città e la nazione stessa, stiano cercando di agevolare  lo scioglimento del consesso cittadino con azioni e dichiarazioni fuori luogo  e fuori da qualsiasi ragione di parte; ciò non è assolutamente accettabile quando di mezzo c’è il bene assoluto: l’intera comunità. Ci riferiamo in particolar modo alle dichiarazioni del “democratico” Bersani che venendo in Calabria decide di capitalizzare a proprio vantaggio, all’interno del “suo” partito calabrese, per sostenere la sua prossima candidatura alle primarie di sinistra, la situazione che in questo momento sta interessando la città di Reggio Calabria. Reggio sicuramente non vive una delle sue migliori stagioni, ma le dichiarazioni del Segretario nazionale del PD che definisce la Calabria e Reggio Calabria il punto più esposto dei disagi che vive il Mezzogiorno e per questo motivo si augura che il Ministro risponda con atti concreti per ripristinare la legalità, francamente ci sembrano fortemente lesive della dignità dei calabresi e dei reggini in particolare. I repubblicani reggini rifiutano con forza l’idea che, approfittando di una evidente reazione dell’opinione pubblica nei confronti della politica e delle forze di governo in particolare – centrali e periferiche − Reggio Calabria possa essere utilizzata strumentalmente dai manipolatori di turno come capro espiatorio. Sarebbe più accettabile, ancorché più onesto e giusto dire che l’intero paese è esposto a evidenti rischi di ogni tipo, ad ogni latitudine ed ogni longitudine. Certo aver compagne al duol città ben più “titolate”, quali Napoli, Torino, Venezia, Milano o Catania, realtà oggetto di “attenzione moralizzatrice”, non diminuisce il peso di eventuali colpe. Ma per colpe di singoli soggetti, che vanno sempre perseguiti, l’intera comunità di Reggio non merita di essere governata da commissari che ne frenerebbero lo slancio nell’ottica del progetto metropolitano. REGGIO è CITTA’ METROPOLITANA. A tutti i reggini il compito di lavorare in questa direzione; mettere da parte i personalismi e agire per il bene comune, per non ripetere gli errori del passato!

Partito Repubblicano Italiano - Segreteria Provinciale

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