ORGANICI SCOLASTICI: REGGIO NON DEVE SUBIRE INGIUSTIZIE!

Organici scolastici: Reggio non deve subire ingiustizie!

Il settore scuola della consociazione provinciale del PRI  di Reggio Calabria denuncia la gravissima situazione riferita agli organici di diritto dei docenti, che la provincia di Reggio Calabria sarà  costretta a subire nell’anno scolastico 2012/2013, e segnala, in modo particolare, l’emergenza relativa al contingente degli insegnanti di sostegno che è stato ancora una volta decurtato per mano dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria  con il Decreto del 26 aprile 2012.

I Repubblicani, nel solco di una tradizione politica votata a risolvere i problemi dei cittadini, stanno sostenendo responsabilmente nelle aule parlamentari, il lavoro del Premier Monti, vista l’emergenza che il paese sta vivendo;  convinti, oltremodo, che la stabilità finanziaria dello stato   debba passare inevitabilmente anche attraverso la riduzione di costi inutili e dannosi, inteso, però,  che tagli, risparmio e quant’altro non debba colpire l’istruzione e le fasce più deboli, nonché le classi meno abbienti, cosa quest’ultima che invece, purtroppo, in questo caso sta avvenendo in modo inequivocabile.

Il decreto di riconversione degli insegnanti in esubero da destinare ai ruoli sul sostegno, potrebbe andare nella direzione dei risparmi giusti, se solo passasse da test attitudinali per gli insegnanti da riconvertire e da una formazione adeguata nei tempi, nei modi e nella sostanza, e non essere invece, come appare evidente, solo un escamotage per tagliare ulteriormente costi e posti di lavoro (dal contingente dei precari del sostegno), senza ricaduta qualitativa alcuna.

Più in generale e senza demagogia, possiamo affermare, quindi,  che un vero e proprio attacco frontale si sta consumando nei confronti degli alunni con disabilità, visto che a questi ultimi sarà assegnato il docente di sostegno solo se certificati ai sensi della legge 104/92 comma 3 ed 1 dell’art. 3; come dire solo in casi gravissimi o particolarmente gravi, come se l’handicap scolastico si riconducesse solo a queste due tipologie di alunni.

Ad aggravare la situazione reggina, l’USR Calabria ha confermato,  anche per il prossimo anno scolastico, quanto disposto per l’A.S. 2011/2012, non in linea, come sembra ormai consuetudine, con quanto stabilito dalla Legge finanziaria 2008. La massima istituzione scolastica calabrese non riconosce in generale la percentuale del 70% dell’organico di diritto, ed agisce – ad avviso dei repubblicani − in modo assolutamente inaccettabile e discriminatorio nei confronti di Reggio Calabria. In Calabria, a fronte di una situazione alunni con disabilità regolarmente certificati,  i coefficienti dei rapporti in base ai posti attribuiti sono stati  ripartiti: Catanzaro 1,474 = 68% (883alunni/599 posti); Cosenza  2,085 = 48% (1919 alunni/920 posti); Crotone 1,832 = 55% (454 alunni/249 posti); Vibo Valentia 1,406 = 69% (476 alunni/326 posti); Reggio Calabria 2,928 = 34% (2258 alunni/771 posti).

Appare evidente come la provincia reggina sia abbondantemente al di sotto di quel 70% previsto dalla legge, e di come presenti, addirittura, una situazione dimezzata rispetto alle province di Catanzaro e Vibo.

 

 

Questo no, i repubblicani non possono proprio accettarlo!

La segreteria provinciale del PRI, alla luce della difficile situazione sopra esposta, ritenendola fortemente penalizzante verso gli alunni diversamente abili della nostra provincia; nel comunicare che chiederà ai propri rappresentanti istituzionali di intervenire sulla vicenda nel più breve tempo possibile, invita tutte le istituzioni locali, politiche e sociali, a meglio focalizzare l’attenzione sulla questione, esortandole ad intraprendere ogni azione utile  a garantire lo stato di diritto di alunni, famiglie ed insegnanti, per ristabilire le condizioni di normalità sancite dai dettami di legge.

Alla Dott.ssa Mirella Nappa, nuovo Dirigente dell’ATP di Reggio Calabria – i repubblicani reggini  − riconoscendole doti professionali ed umane, oltre a trasmetterle gli auguri di un proficuo lavoro, rivolgono un appello affinché si adoperi per trovare presto una soluzione a quanto sopra evidenziato, onde evitare che la già grave situazione socio-economica del territorio si ritrovi a far fronte, tra qualche mese, ad un acuirsi dell’ emergenza sociale in atto.

Il PRI reggino, inoltre, conscio del ruolo che  il sindacato svolge in fase di concertazione, invita le rappresentanze scolastiche sindacali, provinciali e regionali,  a qualsiasi sigla esse appartengano, a ritrovare al più presto unitarietà e unità d’intenti; e le richiama ad un più attento e scrupoloso lavoro di vigilanza, a difesa dei diritti di tutti. Il sindacato, riprenda al più presto a svolgere il proprio ruolo, nei modi e nei termini che storicamente gli sono stati congeniali, in favore delle categorie più deboli e meno rappresentate; non c’è stato sociale senza stato di diritto per ogni singolo cittadino!  

Siamo per una scuola pubblica giusta e per tutti, degna d’essere di un paese democratico!

 

                                                   Settore scuola Consociazione provinciale PRI Reggio Calabria

Partito Repubblicano Italiano - Consociazione di Reggio Calabria - Sezione "Raffaello Sardiello" Via Roma n.7 - 89123 - Reggio Calabria
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