I Repubblicani reggini ricordano il 150° anniversario del ferimento di Giuseppe Garibaldi in Aspromonte

I Repubblicani reggini ricordano il 150° anniversario del ferimento di Giuseppe Garibaldi in Aspromonte

di Paolo Raffa

 Il 29 Agosto 2012, i repubblicani reggini, presente il segretario nazionale del partito, On. Francesco Nucara, si incontreranno in Aspromonte presso il Mausoleo di Garibaldi, per commemorare il 150° anniversario del ferimento dell’eroe nazionale.

E’ convincimento dei repubblicani, che nella nuova, necessaria, costruzione delle coscienze, anche una battaglia del nostro risorgimento, evocandola, potrà assumere forte significato formativo e valoriale.

I repubblicani ritengono, infatti,  che lo stato con i suoi apparati e con esso la politica, nonché la cosiddetta società civile tutta, siano chiamati oggi a recuperare, ridefinendolo,  ognuno per la propria parte − lo stato Italia − e il suo ruolo all’interno degli Stati Uniti d’Europa.

Diversamente, con il mancato senso dello stato stesso, tutti colpevolmente concorreremo al picconamento della casa comune. Servono atti eroici dunque? Niente affatto! O forse si, se per atto eroico oggi s’intende avere forte il senso del dovere, sul lavoro, in famiglia, da semplice cittadino, da amministratore, da politico o da professionista.

Bene il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, quando parla della “memoria e della riflessione” quali strumenti “preziosi” per restituire agli italiani “orgoglio e fiducia e per suscitare le risposte collettive di cui c’è più bisogno”. Napolitano che cita Giuseppe Mazzini e la sua celebre frase “Non quattro, cinque, tre Italie, ma una sola”, spiegando che “le vicende risorgimentali sono un orgoglio per gli italiani”.

In quest’ottica, anche quella battaglia del XXIX Agosto 1862, assumerà valore fondante per il nostro paese, per i reggini, per i calabresi e per l’intera nazione; oggi, così come tra cinquanta o cento anni.

Faccia riflettere l’attualità del pensiero di Mazzini, a 140 anni dalla sua morte; l’impegno di una vita spesa a favore di un ideale: una nazione libera, laica e repubblicana, in pace con i popoli della terra, senza né vincitori né vinti, nel rispetto della persona come valore assoluto e con un unico Dio.

Forti per il PRI sono stati e sono questi valori, e i repubblicani di Calabria alto ne hanno portato il vessillo; verso questi ideali si sono  indirizzati uomini che in periodi diversi, e con ruoli diversi, hanno speso la loro esistenza per contribuire al miglioramento di questo territorio, dalla parte dei più deboli, dei meno abbienti.

Aspromonte XXIX Agosto, dunque! Nel ricordo della battaglia e del ferimento di Giuseppe Garibaldi e nel profondo rispetto di quei dodici soldati che quel giorno di 150 anni fa persero la vita su questo campo di battaglia, su due fronti diversi ma per servire un’unica patria; data repubblicana nel segno convinto di un agire al servizio della gente, così come i repubblicani hanno appreso dai loro modelli ideali di riferimento, consapevoli del ruolo cui oggi quei modelli sono chiamati nuovamente a rispondere.

Aspromonte XXIX Agosto. Il ricordo di una data che dovrà servire più all’agire che al non dimenticare.

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