Pillole

di Alessandro Mastronardi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Un tempo, ma solo chi è ultrasettantenne quale io sono può ricordarselo, c’era la pubblicità del cachet fiat utile per il mal di testa o altri malanni. Una sorta di grande cialda contenente polvere medicinale atto alla bisogna che spesso confezionavano anche gli speziali. Ma quello che più faceva effetto è che a pubblicizzarlo era raffigurato un uomo che, con le braccia aperte teneva il cachet fra le mani, quasi a dire : ti faccio un c. . . così. Ora chi ingoia una pillola non rischia più di strozzarsi, la manda giù con estrema facilità. Ecco perché ce ne fanno ingoiare in continuazione e sono per lo più pillole amare. Ci sono però, in termine giornalistico, notiziole brevi che si definiscono pillole. Una fra queste ritengo merita attenzione. E’ quanto ha comunicato la signora Santanchè, già deLa Destra,  che indicava Berlusconi come colui a cui le donne piacevano solo se in posizione orizzontale. Ora, folgorata sulla via di Arcore ha dichiarato con orgoglio che è fra le poche che può dare del tu al cavaliere. Prendiamo nota con piacere, eravamo rimasti a Nicole Minetti e a Ruby rubacuori che potevano concedersi tale libertà. E per rimanere nel tema del piazzista d’Italia, barzellettiere da strapazzo per la sua coorte di nani e ballerine, una lezione di alta politica gli viene da Monti, che gli attributi, veri e non da salotto ad uso di quattro prezzolate sgallettate, li ha messi sul tavolo della trattativa europea riportandone successo e facendo riacquistare all’Italia il prestigio che merita e che aveva perduto. Quanto agli eletti dal popolo, che tutti i voltagabbana ci ripetono ormai sino alla noia quasi si tratti di una legittimazione ad operare senza controllo , è bene  – una volta per tutte – si chiarisca che il voto è fiduciario e si ottiene sulla scorta di programmi , di impegni di attuazione, di coerenza. Coloro che cambiano casacca, quei partiti che con sotterfugi sottraggono soldi pubblici, i Lusi , i Penati, i Formigoni, gli Stracquadanio, non possono addurre di avere avuto la fiducia degli elettori per fare quello che, si dice, hanno fatto. Essi, in buona fede, li hanno votati per ben amministrare per l’interesse della collettività, e solo per essa.

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