Essere e non essere

di Alessandro Mastronardi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Non vi sembri strano, ma per chi cura una rubrica giornalistica, spesso è necessario produrre un certificato di esistenza in vita, così come avviene per i pensionati per continuare ad usufruire della pensione. Ciò, ovviamente, può avvenire solo con la regolare messa in rete di quanto si scrive. Appena si smette il lettore si chiede se sei passato al mondo dei più. Da qua le mie raccomandazioni, a chi mi segue in questo percorso, a non ritardare la pubblicazione. Talvolta però ciò, per i più svariati motivi, avviene lo stesso e si accumulano i ritardi, come per i treni merci. E non si è più sulla “ notizia “ , come si usa in termine giornalistico. E gli eventi che si susseguono veloci ti passano sopra, ti rimane come un grido strozzato in gola, inespresso e, quel che più conta, inascoltato, non letto.  Ed io, in quanto ad internet, sono analfabeta totale, e tale resterò. Custodisco ancora calamai di iinchiostro nero e blu royal, pennini con cannuccia, penne stilografiche ed Olivetti 22 anche se con nastri esauriti. Vorrà dire che continuerò con giornali murali o col volantinaggio per dire che nulla cambia in questa  machiavellica nazione.
Ai tempi in cui il craxismo imperava, Craxi si portò in una missione all’estero un migliaio di nani e ballerine, tant’è che all’epoca venne fuori la battuta che, in quel caso, si sarebbero dovuti rubare fra di loro. Ora, in clima di austerità, si apprende che una di quelle partecipanti riciclata nel berlusconismo, per un viaggio in Africa ha preteso un volo di stato che ci è costato 50.000 euro rispetto ad un volo di linea di mille euro. Mi verrebbe da chiedere alla signora Boniver di quanto si deprezzerebbe il suo rispettabile culo se avesse viaggiato con gli altri mortali. Hammamet non insegna niente, e nemmeno piazzale Loreto. E tanto che  siamo in tema  vorrei chiedere alla zarina del Senato, signora Finocchiaro, di farsi una passeggiatina con me al mercatino di piazza del Popolo ( ex federazione fascista) quando alle ore 12 si compra bene, a 0,40 al kg. frutta e verdura, e non c’è bisogno di spingitori di carrello come all’Ikea. Come un tempo fece Pietro Ingrao o, più tardi, Giorgio Napolitano candidato al Parlamento europeo. La verità è che al fascino della ricchezza, materiale, da esibire in ogni occasione, è difficile resistere. E fra una Santanchè ed una Finocchiaro l’unica differenza consiste nel modo in cui accavallano le gambe nelle, tante, apparizioni televisive.         

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