"Ripensare la politica"

di Alessandro Mastronardi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Nelperiodo in cui tutti sembrano impegnati a modificare la politica italiana, appare utile fare alcune riflessioni partendo dal presupposto che nel corso dei secoli, e specie nell’ultimo appena trascorso, molte cose sono cambiate. Soprattutto è venuta meno quella tensione morale che ha portato quella classe politica uscita dalla lotta al nazismo, a rimboccarsi le maniche per la ripresa della Nazione. Uomini che, sia pure con diversità di orientamenti, si sono adoperati ottenendo la stima dei cittadini. Col trascorrere del tempo tutto è cambiato. Non più ideali da portare avanti ma carriere e prebende da acquisire. Non più la politica al servizio del popolo, ma questo utilizzato strumentalmente dai politici. Ed è così che si è tentato di demonizzare anche gli ideali, con il solo scopo di nascondere il fallimento di alcuni partiti. Partiti che, anzicchè correggere i loro errori, hanno preferito cambiare l’insegna mantenendo per intero, anzi peggiorando, le loro deficienze. Unico fra tutti, il Partito Repubblicano Italiano, orgoglioso della sua edera. In tal senso il gambero d’oro tocca al fu P.C.I.,poi P.D.S, quindi D.S. ed ora P.D. che, pur fagocitando gli alleati via via incontrati, ora, sommandosi agli ex democristiani, non raggiunge nemmeno la metà dei parlamentari che PCI e DC avevano ai tempi di Berlinguer ed Andreotti. I mille rivoli di quelli che furono i democristiani o i socialisti che hanno mantenuto i loro peggiori costumi su mentite spoglie, e lo stesso si può dire per il già MSI, poi Alleanza Nazionale, quindi PDL ed ora FLI, oppure dei centristi casiniani. Il tutto condito dal più becero spirito di conservazione. Colui che invece tiene sempre fede ai suoi principi è il fu imperatore d’Italia Berlusconi, il precedente  Vittorio Emanuele III altrimenti detto sciaboletta fuggito a Pescara dopo averci lasciato in un mare di macerie, che, fra un bunga bunga ed un burlesque raggiunge  il suo sodale ed amico Zar di Russia Putin. E mentre gli italiani sono alla canna del gas il nano di Arcore sul gas ci prospera. Vatti a fidare di questi buffoni!

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