Italiani !

di alessandro mastronardi

Non v’è giorno, purtroppo, che non mi venga data occasione di desiderare di vivere altrove, fuori d’Italia, in uno di quei Paesi dove la parola democrazia, il rispetto per le regole, per i diritti dei cittadini, non sono mere enunciazioni ma concetti veramente applicati. Due i recenti episodi che mi hanno turbato riportandomi ad anni molto lontani ed alla nostra incapacità di effettuare il pur minimo cambiamento, anche il più banale. Siamo rimasti un popolicchio di servi della gleba, incapaci di rivendicare i nostri diritti, pronti anzi ad emulare quanto di negativo c’è nei nostri costumi. Ho avuto occasione di vedere come un rappresentante del Governo, il Prefetto di Napoli, ha reagito allorquando un sacerdote, rivolgendosi ad una prefettessa, ha utilizzato il termine Signora. Solo per questo ha inveito ritenendosi offeso, e con lui accomunando tutti i presenti che, non mi risulta, siano intervenuti per dissociarsi. Forse questo prefetto, che spero sia un caso raro nella categoria, ignora la bellezza del termine Signora, Signore. Suppongo abbia nostalgia di quando, grazie ad una legge fascista, per rivolgersi a loro ed a tanti altri fra ministri e servitori dello stato, occorreva far precedere il nome e la carica con Sua Eccellenza. Retaggio di un’epoca imperiale, regnante Vittorio Emanuele III, re d’Italia ed Albania ed Imperatore d’Etiopia, per merito di Sua Eccellenza il Cav. Benito Mussolini col concorso di Sua Eccellenza il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio ! Con rispetto parlando. Ora mi viene da pensare se non sia il caso che la signora Ministro degli Interni del Governo Italiano, alla luce di quanto avvenuto, intervenga nei confronti del Prefetto di Napoli sollevandolo anzitempo dall’incarico scadente fra tre mesi o invitandolo a dimettersi per aver recato, egli si, grave danno all’immagine del Governo ed offesa a tutti gli italiani, a coloro che, se chiamati Signori, non si offendono o si sentono sminuiti dicendo lei non sa chi sono io! Del resto ve lo immaginate un Gasparri, un Cicchitto, un qualsiasi dei consiglieri/e regionali, una Polverini, se non appellati onorevoli e con la scorta come reagirebbero? Eppure tempo addietro un signore, quello si, capo gruppo dei Conservatori nel Parlamento londinese, recandosi in bicicletta (dico bicicletta e non auto blu con scorta) nella sede del Primo Ministro ed essendo stato irriguardoso nei confronti dei poliziotti di guardia che avevano preteso il rispetto delle regole, è stato costretto dal suo partito a rassegnare la dimissioni. Rapidamente, per rispetto degli elettori, senza attendere gradi di giudizio. Noi invece che diamo decine di migliaia di voti di preferenza a gente come Fiorito, sotto sotto invidiamo Sua Eccellenza la governatrice del Lazio che, con auto blu, viaggia contromano per acquistare nei negozi di Roma scarpe per i suoi preziosi piedi, come già fece la signora Anna Finocchiaro in un grande ipermercato. Ma che popolo è il nostro che non riesce ancora a indignarsi mandando via questa gentaglia e con essa tutti coloro che la emulano.   

Partito Repubblicano Italiano - Consociazione di Reggio Calabria - Sezione "Raffaello Sardiello" Via Roma n.7 - 89123 - Reggio Calabria
Note Legali | Privacy | Termini d'uso | Webmaster